Di cosa parliamo quando parliamo di aspettare?

In un perimetro di luce bianca, tra le mura invisibili di un labirinto che è insieme reggia e prigione, vive Asterion. Non è il mostro feroce della mitologia, ma un “principe del nulla”: un uomo colto, sensibile e profondamente solo, intrappolato in un’eterna prova generale per una vita che non comincia mai.

Asterion passa le sue giornate celebrando rituali ossessivi: misura lo spazio, traccia mappe di gesso che svaniscono nel nulla e dialoga con l’unico legame che gli resta con il mondo esterno, Arianna. Lei non è fisicamente presente; è un fantasma di luce che abita un lenzuolo bianco che Asterione stringe, scuote e interroga, cercando in quella stoffa il calore di un contatto umano che la tecnologia e l’isolamento gli hanno sottratto.

Lo spettacolo esplora la paralisi dell’uomo contemporaneo, sospeso tra l’ambizione di essere “qualcuno” e il terrore di uscire nel mondo reale, dove non esistono filtri né protezioni. La stasi di Asterion viene interrotta dall’arrivo di Teseo, incarnazione del pragmatismo e della velocità moderna. Teseo non entra per combattere, ma per “bonificare” lo spazio, strappando via i fantasmi e i sogni di Asterion con la fredda violenza della normalizzazione.

Attraverso un linguaggio fatto di potente fisicità, immagini e pochissime, taglienti parole, Asterion mette in scena il dramma di chi ha lucidato le armi per anni senza mai scendere in campo.

Alla fine, quando le pareti del labirinto crollano e la porta si apre davvero, Asterion resta solo sulla soglia. La tragedia non è la sua morte, ma la scoperta che l’attesa lo ha reso inadeguato alla vita stessa.

Asterion è un’opera dedicata a chiunque si sia mai sentito “quasi pronto” per vivere, restando però immobile sulla soglia della propria esistenza.

con

Danio Belloni – Paolo Ascagni – Francesca Rizzi

 

e la partecipazione di

Marco Mastronicola – Roberta Schiavi

 

testi

Paolo Ascagni

 

movimenti coreografici

Dario La Ferla

 

regia

Francesca Rizzi

 

video making

Vostok

 

sound design

Vostok – Francesca Rizzi

 

comunicazione

LAB5QUE

 

direzione artistica

NEXTEATRO

 

produzione

QU.EM

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