L’ARTE CHE CURA - La città, la bellezza, l’ambiente

Questo progetto, approvato e sostenuto dal Comune di Cremona nell’ambito di «Cultura Partecipata 2021», è articolato su due versanti, in parte in modalità on-line ed in parte in presenza, ovviamente nel più scrupoloso rispetto delle norme di sicurezza sanitaria (mascherine, distanziamento fisico, eccetera).

   

La prima fase prevede cinque-sei incontri (tra fine giugno e metà agosto), coordinati dai nostri due docenti, professionalmente esperti, da un lato, in materia di fotografia e grafica, e dall’altro di creazione/ideazione di soggetti ed elaborazione di storytelling. 

I partecipanti saranno chiamati a lavorare per “immagini” sulla città di Cremona (monumenti, luoghi artistici, ambienti particolari e suggestivi); l’obiettivo è di costruire appunto una sorta di storytelling, per imparare a raccontare una storia con le immagini, condividendo poi i singoli contributi individuali in un lavoro di gruppo – tutto ciò non solo in senso meramente tecnico ma soprattutto emozionale.

     

La seconda fase del progetto si svilupperà in una giornata all’aperto, per un percorso in presenza lungo le vie di Cremona con tappa finale al Parco al Po: una passeggiata tra i luoghi ed i monumenti più rappresentativi della città; non si tratterà, però, di un tradizionale (e banalizzante) tour turistico. I luoghi e l’ambiente di Cremona dovranno essere guardati e interiorizzati dal punto di vista della loro espressività in termini e nella forma di immagini, soprattutto nel loro impatto di suggestione emotiva. E questa suggestione sarà stimolata, durante il percorso, dall’ascolto di musiche adatte a far vivere ai partecipanti un’esperienza immersiva, che induca non solo a fruire dell’arte da semplici spettatori, ma permetta di farla propria attraverso un’esperienza coinvolgente e interiore (utilizzeremo, pertanto, le cuffie stereo «Silent System», munite di appositi copri-cuffie monouso e antibatterici, in modo da garantire il necessario distanziamento e senza causare alcun disturbo all’esterno).

 

Questo è il senso del titolo che abbiamo scelto per il nostro progetto: «L’Arte che cura». Sarà l’occasione, insomma, di rieducare/rieducarci ad una osservazione consapevole della nostra città, – ricca di angoli bellissimi che non abbiamo mai il tempo di guardare – e di comprendere appieno il concetto fondamentale di rispetto dell’ambiente di cui siamo parte.