4 ottobre/26 – ore 18
SETTE PECCATI
“Sette Peccati” è un atto unico che vede in scena otto interpreti, impegnati in una ricerca fisica e psicologica sui vizi capitali. Attraverso un linguaggio che fonde il teatro e la danza contemporanea, lo spettacolo indaga l’imperfezione umana, trasformando concetti morali in movimenti viscerali, tensioni corporee e frammenti di testo. Il viaggio attraversa le ‘sette ombre dell’anima’, ognuna caratterizzata da un’estetica e da una ricerca emotiva specifica
11 ottobre/26 – ore 18
GLI ALTRI
La trama si sviluppa dalla storia esemplare di un uomo e una donna che, dall’oggi al domani, si trovano improvvisamente gettati in un vortice di follia e persecuzione, per il solo fatto di essere marchiati come ‘altri’; non hanno nessuna colpa, non hanno commesso alcun crimine, ma qualcuno ha deciso che non sono degni di poter vivere liberamente la loro vita perchè sono ‘diversi’ dagli standard della casta dominante. I due protagonisti sono continuamente sballottati fra il rimpianto della vita perduta e la tragica realtà del presente, in una sfibrante alternanza di rassegnazione e ribellione: è come se fossero intrappolati in una bolla atemporale, dove la visione delle cose è distorta, inesplicabile, deformata, in una zona di confine tra il reale e il surreale.
1 novembre/26 – ore 18
IL RIFLESSO DELL’ACQUA IMMOBILE
Un ritrovo di famiglia. Non accade da anni di rivedersi tutti insieme. Non succede dal Natale del 2010…più di 15 anni fa. E’ stato l’ultimo Natale insieme, e poi la famiglia si è persa. Ciascuno è andato a vivere la sua vita, gli impedimenti sono aumentati e non si è più riusciti a trovarsi tutti. La casa dove ci si riunisce è proprio una casa di famiglia, affacciata su un lago calmo, che riflette l’immagine del bosco, che ormai nessuno frequenta più ma dove tutti hanno ricordi. E’ una casa dove si passavano le vacanze, ci si trovava per il week end e per le feste. Ciascuno da allora ha fatto scelte professionali e private e si porta dietro gioie e dolori, successi e fallimenti. Sarà proprio questo ritrovarsi e rivedere la propria immagine riflessa nel lago, a far emergere ricordi e pensieri, a svelare la vera natura delle persone, a scoprire perché ci si è persi e a rendere così questo ritrovo indimenticabile.
8 novembre/26 – ore 18
SETTE GRADI DI VUOTO
In una stanza asettica e priva di finestre, sette individui si ritrovano prigionieri di un’attesa senza spiegazione. Non sono legati, non ci sono sbarre, eppure nes-suno riesce a varcare la soglia. Sono L’Erede, l’Influencer, il Broker, il Critico, la Nottambula, la Manager e il Cinico: sette incarnazioni moderne dei vizi capitali, ridotti a gusci vuoti da una società del consumo e dell’apparenza. Al centro di questo limbo si muove l’Ottavo, una figura enigmatica, nota come l’Architetto. Non è un carceriere, ma un catalizzatore silenzioso che, attraverso gesti minimi e oggetti banali, costringe i presenti a spogliarsi delle loro maschere sociali. In un crescendo di tensione paranoica e confessioni brutali, i sette gradi di peccato si rivelano per ciò che sono realmente: sette gradi di isolamento, sette modi diversi di sprecare il tempo, sette forme di vuoto interiore.
20 dicembre/26 – ore 18
NATALEnext
31 gennaio/27 – ore 18
UNNÖTIG
un evento video-teatrale per amplificare, con la forza delle immagini e dei gesti, il grido di dolore di un popolo, la memoria di un olocausto, il monito alle nostre ed alle future generazioni. «Unnötig», per una precisa scelta stilistica, non mette in scena un copione scritto, non ha né un testo né parole dette; è una drammatica scansione di episodi dove emergono, in tutta la loro potenza espressiva, i corpi in movimento dei protagonisti, che dalla libertà della loro condizione iniziale si vedono buttati in un abisso di feroce coercizione