LABORATORIO DI TEATRO IMMAGINE (o video-teatro)

Che cos’è

Non è un corso per videomaker o appassionati di video e riprese.

Spesso la parola video-teatro viene mal interpretata, rimandando ad un’attività che ha a che vedere più con la realizzazione di un video che non con il mondo del teatro, come se nella composizione della parola video-teatro, la prima parte prendesse il sopravvento sulla seconda.

Si tratta quindi di un corso di teatro ma la particolarità sta nel linguaggio che si utilizza per farlo.

Contaminazione di linguaggi, ricerca di nuove forme espressive, il teatro come mezzo per esplorare noi stessi e la realtà, per sviluppare la creatività, per provare a essere diversi da quello che crediamo di essere. Da sempre la nostra ricerca e il nostro studio, si muovono esplorando strade nuove, attraverso una esperienza personale che ciascuno di noi fa attraverso i testi, il suono, il ritmo, la luce, l’immagine, il corpo, la voce, lo spazio scenico, gli oggetti, gli altri, alla ricerca di una forma espressiva che nasca da dentro e che diventi unica per ciascuno. Un teatro formativo, strumento di crescita personale e di sviluppo della creatività.

A chi si rivolge: 

E’ un corso adatto a tutti. Per chi ha già fatto teatro, può essere una modalità nuova per affinare e accrescere la propria esperienza. Per chi non l’ha mai fatto, può essere un approccio al teatro alla pari dei tradizionali corsi di teatro.

A cosa serve:

Ad utilizzare uno spazio scenico non convenzionale, che in quanto tale, ci costringe ad un lavoro più creativo. Uno spazio scenico all’interno del quale l’attore, gli altri, gli oggetti. la luce, il suono e l’immagine si fondono in un’unica comune dimensione. Ad usare il teatro in modo formativo, oltre che come mezzo per esibirsi. Ad essere credibili nell’interpretazione dei personaggi/ruoli.

Ad accrescere la propria creatività, a migliorare il rapporto con il proprio corpo, a relazionarsi con gli altri, ad aumentare la conoscenza di se stessi e quindi la propria autostima, a migliorare il proprio portamento e il modo in cui si parla, a lavorare sulla conoscenza e gestione delle proprie emozioni, a conoscere e studiare testi e autori teatrali o delle letteratura, ad allargare il proprio sguardo sulla realtà, ad uscire dalla quotidianità.

Programma

CORPO, LUCE, SUONO, IMMAGINE, RITMO, EMOZIONE

E’ l’unità più corposa del laboratorio. Il lavoro prevede una parte dedicata al movimento del corpo, durante la quale si sperimenta il rapporto con il suono e con l’immagine. Il corpo si muove in relazione a quanto noi percepiamo e sentiamo attraverso musica e video. Le emozioni che proviamo passano attraverso il nostro corpo liberando il movimento. Movimento libero, movimento sincrono, movimento rituale sono alcune parti fondamentali di questo training che ci portano e conoscere meglio la nostra fisicità e il rapporto fisico con gli altri. L’immagine proiettata diventa scenografia, interazione, sovrapposizione in un gioco infinito di possibilità.

PAROLA, VOCE, SPAZIO SCENICO, OGGETTI

E’ la parte più creativa del laboratorio. Attraverso l’analisi di testi e immagini o dalla scrittura dei propri pensieri e riflessioni, si passa alla messa in scena. Sviluppiamo in questo lavoro il rapporto con lo spazio scenico, il video, l’utilizzo degli oggetti, la voce, il linguaggio teatrale, e gli altri che interagiscono con me in questa dimensione che io stesso ho costruito. E l’immagine proiettata diventa parte della mia creazione.

NASCE UNA CREAZIONE

E’ la parte più emozionante del laboratorio. Dopo il lavoro sul movimento e sulla voce, ora tutto si amalgama: gli oggetti, gli altri, il suono, l’immagine si mescolano all’attore creando una messa in scena unica e originale che può dare vita a infiniti sviluppi. Lo spazio scenico diventa personale, ridisegnato dalla creatività e dalla espressività di ciascun partecipante, dentro un’esperienza immersa che vi farà volare fuori dal tempo.